Greg Bennett UM3 green trasparent custom teg
La collezione di chitarre "S" è stata concepita e rifinita da Greg Bennett che, con la sua trentennale esperienza maturata sul mercato americano, ha soddisfatto il desiderio di ciascun chitarrista: avere un prodotto speciale ed esclusivo, con ottime caratteristiche tecniche e sonore, ad un prezzo alla portata di molti. Le chitarre della serie "S" vengono realizzate dalla Samick che da oltre 40 anni produce per i marchi più famosi di chitarre a livello mondiale. In questo modo ha imparato quali sono le caratteristiche che danno valore a ciascun tipo di chitarra ed il modo per produrle al miglior prezzo.
La UM3 è una chitarra elettrica solid body arch-top della Serie ULTRAMATICTM. Le chitarre elettriche, sin dalla loro introduzione, si sono suddivise in due grandi tipologie: quelle con singola spalla mancante, manico incollato ed arch top e quelle con doppia spalla mancante e manico avvitato. Dopo un po’ di tempo, inevitabilmente, molti chitarristi hanno voluto combinare le due tipologie, con risultati che spesso sembrano il collage di quattro o cinque chitarre diverse. Le chitarre della Serie UltramaticTM sono le prime che combinano i due stili con un design che integra coerentemente le due tipologie. Le spalle mancanti, la forma del corpo e della paletta rappresentano un concetto unico: la forma del corpo combinata con l’arch top permette di realizzare una chitarra leggera ma con performance notevoli; l’arch top sotto il ponte aggiunge massa e rigidità al corpo ed assicura che l’energia delle corde non venga assorbita dal corpo, uccidendo attacco e sustain.
La riduzione dello spessore del corpo alle estremità permette di ridurre notevolmente il peso, rendendo questa chitarra ideale per il palco.
Il grande corno superiore allontana il peso della chitarra dal manico, rendendola incredibilmente comoda da suonare. La doppia spalla mancante è realizzata in modo che il manico entri profondamente nel corpo dalla parte dei bassi, questo rende il manico più rigido e gli impedisce di sottrarre energia alle corde.
La paletta compatta, utilizzata su tutti i modelli della serie, caratterizza ed identifica la serie.
Una paletta compatta, oltre a ridurre il peso del manico e migliorare la maneggevolezza generale della chitarra, offre molti altri benefici.
Più grande è la paletta maggiori sono le possibilità che entri in risonanza ed estragga energia dalle corde; una superficie ridotta della paletta aiuta ad eliminare l’assorbimento di energia.
Le dimensioni contenute permettono anche di accorciare il percorso delle corde dal capotasto alle chiavette, incrementando la pressione sul capotasto e di conseguenza l’attacco ed il sustain.
Anche l’inclinazione all’indietro della paletta aiuta ad incrementare questa pressione sul capotasto, migliorando ulteriormente le prestazioni. La posizione delle chiavi permette di avere un percorso lineare delle corde, dal capotasto alle tuning machine, che previene l’uscita delle corde dal capotasto quando si accorda la chitarra o quando si usa il vibrato. I pick-up DUNCAN DESIGNEDTM combinano anni di prove, ricerca e collaborazione con gli artisti, per la realizzazione di pick-up dal suono incredibile.
• Arch top figurato high tech
• corpo in ontano
• pick up Duncan Designed
• meccaniche Grove
• colore TEG Trasparent Green
Greg Bennett, accordatosi con la cara e vecchia SMC, o anche detta Samick, ha dato vita ad un arsenale di chitarre, (una vera e propria linea che comprende modelli da simil-strato, a semiacustiche di varie foggie), caratterizzate da un’elevata cura dei particolari costruttivi, arricchite da hardware di prestigio, e soprattutto dal gran suono ad un rapporto qualità prezzo che rasenta, se non l’impossibile, come minimo l’impressionante.
La chitarra è chiaramente d’ispirazione PRS, con delle variazioni sul tema: il corpo è in ontano (tre pezzi), onesto, con delle venature godibili, su di esso pare vi sia un top in acero arch top (tipico della produzione les paul) , a cui è stato applicato uno sticker che fa il verso ai quilted top , con un risultato estetico niente male, il tutto finito in un delizioso colore di “gibsoniana” memoria; il manico è in mogano con il classico riporto sulla paletta, la tastiera è in palissandro molto compatto e lucidato (ho il sospetto che sia stato trattato con un qualche turapori che gli dona un feeling molto particolare), 22 tasti di misura medium jumbo, comodi e posati ad arte senza spigoli o sporgenze, tradizionali intarsi a “dot”, realizzati con qualcosa che imita il comportamento della madre perla, non so se si tratti di abalone o perloid.
La paletta ha un disegno proprietario della casa, piccola, ricorda vagamente il disegno PRS, con 3 meccaniche per lato, e manifesta un inclinazione rispetto al manico piuttosto limitata, anche questo caratteristico della casa “Smitthiana”, su di essa sono presenti le meccaniche Grover, stabili e precise, il ponte è un bellissimo Wilkinson tremolo, affidabile e ben costruito.
L’elettronica è curatissima, abbiamo un set Duncan Designed del tipo Hb-102: questi pickup sono costruiti in corea, con le stesse e identiche specifiche dei fratelli americani, ma chiaramente con un uso di materiali non altrettanto pregiati, e corrispondono al modello Jazz HB al manico e al modello JB (jeff beck) al ponte.
Il vano posteriore è schermato con della vernicie grafitata, e il coperchio con il classico foglio d’alluminio, i potenziometri sono più piccoli del normale (caratteristica tipica della fabbricazione orientale), ma va comunque segnalata la loro buona sensibilità e l’assenza totale di rumore.
E’ utile segnalare che i pickup duncan designed, possiedono il sistema 4 fili conduttori, che permette, con l’acquisto di un selettore rotativo, la realizzazione dello stesso tipo di collegamenti presenti nelle originali PRS, o in alternativa il coil tap dei due humbucker.
La dotazione della chitarra, visto il suo prezzo, (circa 330-350 euro), è decisamente invidiabile, specie se si raffronta con la dotazione di altre coreane nella stessa fascia di prezzo (spesso dotate di pickup infimi, hardware fin troppo plasticoso, e elettronica pessima), ed è da segnalare che tale dotazione è presente in quasi tutti i modelli della serie Greg Bennett, facendo esclusione per i modelli iper-economici (nella fascia di prezzo dai 100 ai 150 euro).
Okey… ma come suona?
Pensiamla chitarra suoni veramente bene: principalmente la sensazione è che non sia una di quelle chitarre che suonano solo grazie ai pickup, no assolutamente, la greg bennett ha la peculiarità di aggiungere al suono dei pickup la timbrica del legno.
Il suono e frizzante e presente nei crunch, cremoso con il pickup al manico, e incisivo con quello al ponte, senza risultare mai troppi tagliente o invadente, nei suoni esasperatamente distorti esce bene, mantenendo non solo la gamma di frequenze medie, ma mettendo in mostra un carattere particolare, uscendo egregiamente dal “mix”.
Il clean offerto dal pickup al manico ha un sapore squisitamente jazzy, e con il tono leggermente chiuso riesce ad enfatizzare le dinamiche dello strumento: è infatti proprio nella dinamica che la Greg Bennett eccelle, suonata con le mani, o con il plettro offre sempre un suono con sfumature diverse a seconda dell’inetenzione, e ovviamente della capacità del musicista.
La coppia manico più ponte, ha una timbrica ottima per il funky, o per accompagnamenti più pop, il mitico suono compressore, chorus, delay.
In definitiva lo strumento è molto versatile, e dotato di un carattere suo: per intenderci imbracciandola non si ha l’impressione di una copia plasticosa di un modello più costoso, ma di uno strumento curato anche nell’aspetto liuteristico, e dalla riuscita sicuramente ottima.
Credo che in definitiva questo sia uno dei modi migliori, ovviamente il migliore è provare uno strumento
Ribadisco, credo che tale strumento sia curatissimo in ogni particolare: probabilmente è frutto dell’esperienza del liutaio, e dell’abilità tecnica dei paesi orientali, che stanno diventando i leader di tale settore.Ma il mio consiglio è quello di provare uno di tali strumenti: se intravedete una palettina con un S in cima, mentre vagabondeggiate per il vostro negozio di fiducia, concedetegli una prova, probabilmente ne rimarrete se non stupefatti, come minimo piacevolmente sorpresi…
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