EKO Donato Begotti signature limited edition
La Eko DTone by Donato Begotti, è una chitarra che mira al dunque, sicura e semplice.
Perfetta per lo studente, scelta ideale per il chitarrista in carriera!
Il suo suono, preciso e definito, le consente di bucare qualsiasi mix. Disegnata per il rock, si trova a suo agio in diversi generi musicali.
Le caratteristiche che la contraddistinguono rendono il possessore immediatamente più performante.
Il manico e la forma particolare della tastiera sviluppano confidenza ed agevolano il virtuosismo già dal primo approccio.
E’ piccola, valorizza colui che la indossa. E’ leggera, rispetta la schiena di chi suona tanto in piedi. E’ bilanciata, non stanca le braccia
di colui che suona per ore da seduto.
Specifiche tecniche
Legni
Body: Alder
Manico: Acero
Tastiera: Acero
Pick Up
Ponte: Seymour Duncan SH-4 jb
Manico: Seymour Duncan SH-1 ’59
Hardware
Ponte: Gotoh Floyd Rose – Colore cromato
Meccaniche: Shaller Madreperlate
Switch: 3 posizioni: Ponte, Ponte+Manico, Manico
Colori
Legno: Naturale, con 3 sbrasature Nero Opaco
Nero: Opaco, con 3 sbrasature Legno Naturale
Cosa rende D-TONE unica
Pulizia d’esecuzione, meno corde a vuoto, nessun rischio per l’orecchio relativo
Le molle del tremolo sono stoppate con della spugna. Questo permette di
silenziare le note fuori tonalità da loro costantemente prodotte in sottofondo e inoltre:
1) rende più pulita l’esecuzione,
2) favorisce la consapevolezza delle corde a vuoto involontarie
3) tutela l’orecchio relativo (*
Ampi allargamenti, bending saldi, miglior stoppaggio delle corde gravi
La tastiera è dotata di 24 inviti per lato che “accorciano le distanze” di
intervento della mano sinistra. Ciò agevola:
1) gli allargamenti più estremi,
2) la presa nei bending,
3) lo stoppaggio delle corde gravi con il pollice. Anche a
Assoli fluidi anche a fine tastiera
La scaloppatura degli ultimi due tasti facilita i bending riducendo
l’attrito tra dita e tastiera. L’agile attacco manico/corpo agevola
l’esecuzione nelle ultime posizioni
Ordine nel collegamento, praticità nei live
L’ingresso del jack, posizionato verso l’alto, dispone al meglio il passaggio del cavo. Ciò:
1) crea un’immagine ordinata del suo collegamento (piacevole nelle fotografie),
2) evita di urtare contro il suo spinotto quando, facendo il tamarro sul palco, ci si butta per terra!
Meno larsen
La spugnatura dei pick up, avvitati direttamente sul corpo (per ottenere più tono),
consente di limitare l’innesco di fastidiosi fischi
dtone9.jpg
Facile appoggio sulla coscia destra
L’incavo “ad esse” del body, l’attacco alto della tracolla, e il gommino antiscivolo,
favoriscono l’appoggio della chitarra sulla coscia destra quando si suona in piedi.
Tecnica utile per variare l’angolazione del manico e agevolare la mano sinistra in fase solista.
Sicura sulla tracolla
Strap Lock Shaller in dotazione
Braccio destro rilassato
La zona di appoggio dell’avambraccio braccio destro è maggiormente
smussata sul bordo per fornire il miglior supporto
Estetica sicuramente particolare.
-Soluzioni tecniche fantastiche: ultimi 2 tasti scalloped, vano molle/ponte coibentato con spugna, gomma posteriore per appoggiare la chitarra al muro, inviti nella parte inferiore della tastiera, posizione del jack strategica.
-E’ molto piccola e quindi comoda.
-Ponte gotoh
-Meccaniche schaller
-Strap Lock Shaller
Il manico in Acero, non verniciato sul retro, fa una buona impressione al tatto. La giuntura manico-corpo, con gli ultimi quattro tasti che entrano al body, è precisa e si presume una buona stabilità. In Acero è anche la tastiera. I tasti sono 24, con gli ultimi due scalloped. Se quelli della Stratocaster ’70 sono medium, questi sono più grandi. La paletta, dello stesso colore del corpo, ricorda una Music Man, ma sembra leggermente rimpicciolita e più gradevole.
Le meccaniche Schaller Die Cast con testa in plastica-madreperlata, disposte quattro più due. Sono molto precise e fluide.
Completa la paletta un abbassacorde in acciaio per tutte le corde e il bloccacorde con tre viti per tenere ferme le corde in coppie di due.
Il ponte, stile Floyd Rose, è un Gotoh sospeso con due piloncini. È a filo col corpo ed è cromato come il resto della ferraglia installata sullo strumento. Solo le viti e le regolazioni del fine-tuning sono brunite. La leva del tremolo è del tipo a vite, poco ingombrante e molto comoda da azionare, e a fine serraggio ha un margine di un giro prima di bloccarsi del tutto: quindi, dove si lascia là rimane e lì la troveremo.
Il rilevamento delle vibrazioni delle corde da inviare all’amplificatore è affidato a due humbuker Seymour Duncan, un SH-4JB al manico e un SH-1 ’59 al ponte. Uno switch a tre posizioni commuta o miscela (al centro) i due humbuker.
La regolazione del volume di uscita è affidata a un solo potenziometro, nessuna regolazione è prevista per le frequenze. Probabilmente è una scelta giusta se non vogliamo inquinare il segnale.
L’ingresso del jack è situato nell’insenatura in basso del corpo, scelta intelligente per chi usa lo strumento in piedi. Il cavo non fa una piega e viene portato naturalmente ad ancorarsi alla tracolla.






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